Il mio cavallo ha paura del trailer

... e la soluzione è cosi semplice  

Una delle difficoltà più grandi quando abbiamo a che fare con i cavalli è caricarli sul trailer quando hanno paura. Vorrei raccontare in questo articolo della mia esperienza, accumulata in anni di lavoro con cavalli problematici, e descrivere come sono riuscito a risolvere questo problema attraverso l’applicazione dei concetti e dei principi del metodo naturale AsvaNara.

Nella mia vita ho assistito a tante scene brutte e violente di persone che cercavano di caricare i loro cavalli sul trailer. Anche io, prima di conoscere il metodo naturale, ho avuto problemi con uno dei miei cavalli. Ogni volta che dovevo trasportarlo da qualche parte cominciavo ad angosciarmi già diversi giorni prima e la notte prima della partenza facevo degli incubi su quello che sarebbe potuto succedere il giorno dopo.

Ci sono due tipi di approcci diversi ch mi capita di vere quando qualcuno cerca di far salire sul trailer un cavallo riottoso; l’approccio con la carota e quello con il bastone. All’inizio si cerca di convincere il cavallo che salire sul trailer non è difficile o pericoloso per lui ma se dopo un po’ di tempo non si ottengono risultati, o si rinuncia e si decide di restare a casa oppure ci si arrabbia e si cambia approccio, quello del bastone, e si decide di intervenire con la forza e la violenza.

A questo punto possono accadere due cose; che il cavallo spaventato salta dentro il trailer oppure che non ci sia nulla da fare e dopo ore di sudore e frustrazione, ci tocchi restare a casa. Nessuno di questi due approcci è veramente efficace. Con il primo difficilmente otteniamo un risultato e con il secondo finiamo con il distruggere la relazione con il nostro cavallo.


Una buona preparazione da terra

Prima di lavorare sul trailer, per far superare al nostro cavallo la sua paura, è necessario fare un lavoro di preparazione da terra su diversi tipi di ostacoli e di situazioni come teli di plastica, bidoni di metallo e ostacoli di legna. solo quando riusciremo a far passare il cavallo senza problemi sopra, in mezzo e attraverso questi ostacoli in modo che sia lui ad andarci senza che noi lo obblighiamo a farlo, allora potremo lavorare sul vero problema, il trailer ...

osctacoli di legno
una strettoia
camminare sul telo
attraversare bidoni
indietro attraverso bidoni
saltare un tronco

Dal punto di vista del cavallo

Comprendere il cavallo - molte persone non hanno ancora capito che i cavalli sono animali da prede e che un ambiente stretto e chiuso, come il trailer, rappresenta un pericolo per loro. Non capiscono che i cavalli hanno paura, pensano che siano stupidi e che non vogliano salire perché sono testardi e capricciosi. La prima cosa da fare, invece, è cercare di comprendere la loro psicologia, cioè come pensano, come sentono e come agiscono.

Solo cosi possiamo creare con loro un legame forte e un rapporto naturale, che serve proprio a superare momenti difficili come questo senza traumi. Da millenni il cavallo fa parte della nostra cultura, viene allevato e vive con noi come un animale domestico, nonostante ciò ogni cavallo conserva ancora l’istinto della fuga.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che anche se domestico, un cavallo è, e rimarrà sempre, per natura un animale da preda. E in quanto tale, cercherà sempre di evitare situazioni che possono metterlo in pericolo e impedirgli la fuga come infilarsi nello spazio stretto e confinato di un trailer.

Allo stesso tempo i cavalli possiedono anche la grande capacità di abituarsi a qualsiasi situazione e di imparare che alcuni oggetti od ostacoli non sono cosi pericolosi come pensavano. I cavalli imparano molto velocemente e possono adattarsi in fretta se hanno la possibilità di pensare, riflettere e decidere.


La preparazione

La chiave nel lavoro da fare con il nostro cavallo sta nella preparazione. Possiamo preparare il cavallo da terra, inizialmente anche senza il trailer. Dobbiamo, infatti, insegnarli prima a passare attraverso diversi tipi di ostacoli come un telone di plastica, bidoni di metallo, ostacoli di legno e salti per imparare a conoscerlo meglio, a capire come ragiona e per far si che prenda coraggio.

In questo lavoro di preparazione la nostra posizione è molto importante per il cavallo. Possiamo guidarlo dentro, attraverso e sopra gli ostacoli mantenendo una posizione neutrale, la cosiddetta “posizione di guida” che si trova al suo fianco, all’altezza del garrese o anche poco più indietro.

È molto importante non stare troppo davanti, all’altezza del collo o della testa. Per il cavallo, infatti, è molto diverso doverci seguire (e questo accade quando ci troviamo oltre la linea del garrese all’altezza del collo o della testa) oppure procedere da solo verso l’ostacolo (quando noi ci troviamo un po’ più indietro, dopo il garrese).

In questo caso, è lui che decide di andare verso l’ostacolo e quindi è lui che ha preso coraggio in se stesso. È molto utile anche insegnare al cavallo ad andare in retromarcia in mezzo e sopra alcuni ostacoli. Questo gli darà molta fiducia e lo aiuterà a scendere dal trailer, perché non avrà più paura ad indietreggiare, anche se toccasse delle cose con i piedi.


Il trailer è solo un grande ostacolo

Quando avremo fatto una buona preparazione con il nostro cavallo, avvicinarci al trailer non dovrebbe più essere cosi difficile. Inizialmente proviamo ad avvinare il muso del cavallo al trailer per vedere se è curioso e si avvicina oppure se è spaventato e scappa vai.

La curiosità è il primo passo per superare le paure. Lasciamo che il cavallo passi qualche volta tra noi e il trailer, da un lato all’altro, prima con la rampa chiusa e poi con la rampa aperta, anche camminandoci sopra. Molti cavalli sono spaventati dalla rampa, dal colore, dal rumore che fa o dalla pendenza. In questo modo invece, il cavallo si abitua alla rampa senza pensare di doverci entrare.

È molto importante che il cavallo cammini tranquillamente e non salti la rampa, altrimenti significa che il cavallo è ancora spaventato e molto emotivo. Quando il cavallo ha superato anche questa prova con serenità, è pronto ad affrontare il trailer.

Non camminare davanti entrando nel trailer

Per prima cosa mettiamoci nella posizione di partenza con il cavallo dritto davanti alla rampa e noi a lato della stessa. È fondamentale non metterci davanti a lui, per diverse ragioni. Innanzitutto per una questione di sicurezza; se il cavallo dovesse spaventarsi è meglio trovarsi fuori piuttosto che dentro al trailer.

In secondo luogo, perché vogliamo insegnare al cavallo ad entrare da solo, è lui che deve trovare il coraggio e decidere di entrare. In fine, perché cosi in futuro saremmo indipendenti e potremmo caricare facilmente anche due cavalli da soli, senza alcun aiuto.

Per portare il cavallo davanti alla rampa non dobbiamo muoverci, ma dovremo far muovere il cavallo con le tecniche che abbiamo imparato prima con la comunicazione naturale. Ricordiamoci che “chi muove chi” è un grande gioco per i cavalli e se noi restiamo fermi al nostro posto di fianco alla rampa, il cavallo guadagnerà rispetto e fiducia.

Ora da questa posizione possiamo iniziare a mandare il cavallo in avanti, guidandolo prima con la corda e aiutandoci con il carrot stick a cui abbiamo attaccato una busta di plastica come stimolo a spingere il cavallo in avanti.

Il rinforzo positivo è il ricompenso

Qui comincia la fase di apprendimento per il cavallo. Ogni volta che lui avanza, anche di poco, diamogli un rinforzo positivo, facendo una pausa e lasciandolo tranquillo. Più il cavallo ci metterà entusiasmo nel suo tentativo di venire in avanti, più lunga dovrà essere questa pausa.

Dopodiché mandiamo il cavallo indietro al punto di partenza. Questo suo ritirarsi è molto importante per lui, perché gli permette di rilassarsi e di trovare il coraggio per un nuovo tentativo. Questa procedura di mandarlo in avanti, ricompensarlo, mandarlo indietro e ricominciare da capo va ripetuta finché il cavallo entra con tutto il corpo nel trailer.

Importante in questo momento è il fatto di non perdere la pazienza, un buon incantesimo a dire potrebbe essere; “non ha mai durato più di due giorni”, infatti, per me non a mai durato più di due ore per insegnare ad un cavallo a salire sul trailer.

Naturalmente le nostre capacità di relazionarci con il cavallo sono importanti. Migliori sono il tempismo e il nostro “feeling” nella sua guida, più velocemente il cavallo supererà questo grande ostacolo che è il trailer.

Questo lavoro può anche essere suddiviso in diversi tappe ed essere fatto in 2-4 giorni. Il primo giorno abituiamo il cavallo a stare sulla rampa con tutte  e quattro le gambe. Il secondo giorno arriviamo a fargli mettere due anteriori dentro il trailer. Il terzo giorno sarà dentro per la metà e il quarto giorno sarà dentro con tutto il corpo.

Prendiamoci tutto il tempo che ci vuole, meglio fare le cose con calma adesso e metterci poco quando dovremo partire.

Caricato mentalmente, emozionalmente e fisicamente

Quando il cavallo sarà entrato completamente nel trailer da solo, lasciamolo tranquillo per un po’, poi portiamolo fuori e allontaniamoci da trailer per cinque minuti. In questo modo gli togliamo un po’ di tensione.

Il nostro obiettivo, infatti, non è solo quello di riuscire a caricarlo sul trailer ma è anche, e soprattutto, quello di insegnarli qualcosa che per lui è molto difficile, renderlo più coraggioso e più intelligente, mantenendo con lui una buona relazione.

Quando il cavallo è salito diverse volte con tutto il corpo e può rimanere dentro il trailer da solo per 2-3 minuti, significa che ha capito mentalmente, emozionalmente e fisicamente e non avrà mai più paura del trailer.

Spesso, infatti, i cavalli vengono caricati sul trailer solo fisicamente, ma con il cuore e la testa vogliono scappare da questa trappola. Se, invece, stanno nel trailer senza essere chiusi dentro o legati davanti, vuol dire che stanno bene con il fisico, il cuore e la testa.


Il concetto di scomodità e comodità

Nell’eventualità che il cavallo stesse sul trailer solo per pochi secondi e poi uscisse subito, possiamo ricorrere al concetto di “scomodità e comodità”. In pratica facciamo lavorare il cavallo fuori e poi lo lasciamo riposare dentro il trailer, in questo modo il trailer diventa un luogo molto apprezzato e comodo. È molto importante però ricorrere a questo sistema solo dopo che il cavallo ha superato la sua paura del trailer ed è già entrato qualche volta completamente da solo.

La scomodità fuori dal trailer insegna al cavallo di trovare comodità dentro

Caricare il cavallo può essere facile

… quando lo fai in modo naturale

Spero che ti ha piaciuto questo articolo e che hai trovato tanti suggerimenti utili. Se hai una domanda su questo argomento, ti prego di scrivermi una e-mail a edwin@asvanara.com e ti risponderò al più presto nel forum.

Ti auguro molto successo, divertimento e gioia con il tuo cavallo ... e ricordati, non ha mai durato più di due giorni.

Tanti saluti, Edwin

Edwin & Principessa - il trailer è solo un grande ostacolo, ricordati che è un gioco e non un lavoro, buon divertimento per te ed il tuo cavallo
Molti cavalli hanno paura ad entrare in un trailer perché per natura i luoghi stretti e confinati sono un pericolo da cui è difficile fuggire

Gli errori più comuni

Ci sono quattro motivi per quali le persone non riescono caricare i loro cavalli sul trailer;

1.      Sono in ritardo, il trasportatore aspetta, hanno fretta e non hanno fatto nessuna preparazione per poter caricare il cavallo senza problemi.

2.      Vanno verso il trailer sapendo già che non ci riusciranno. Sono mentalmente ed emozionalmente preoccupati e nervosi.

3.      Quando il cavallo prova a salire e mette un piede sulla rampa, cominciano a tirarlo di più per farlo salire in fretta prima che ci ripensi. Un proverbio dell’equitazione dice “mai lasciarlo andare indietro quando è sulla rampa”.

4.      Finalmente, quando il cavallo è dentro, chiudono subito la porta e mettono in moto. Il cavallo però in questo modo si sente in trappola e la prossima volta sarà difficile che salga di nuovo.

Se invece vogliamo che il nostro cavallo salga sul trailer in modo naturale, senza problemi e senza esitazione, dobbiamo fare proprio il contrario;

1.      Prendiamoci il tempo che serve e prepariamo il cavallo, anche senza trailer. Creiamo una relazione da terra e rendiamo il cavallo più coraggioso, anche prima di avvicinarci al trailer. Prima di fare un trasporto insegniamogli a salire in modo naturale. La parola chiave è proprio “insegnare” e non “obbligare”. Prendiamoci due o tre giorni di tempo per fare questo lavoro, ci accorgeremo che è veramente un investimento per il futuro del nostro cavallo. Quando avrà imparato, basteranno dieci secondi per caricarlo sul trailer.

2.      Quando proviamo a farlo salire non lasciamoci prendere dalla fretta o dall’ansia. Il controllo delle nostre emozioni è fondamentale. Il cavallo sente subito quando siamo nervosi, arrabbiati o frustrati e questo non fa altro ch peggiorare le cose.

3.      Lasciamo che il cavallo scopra il trailer poco alla volta. Nel nostro approccio lasciamo decidere al cavallo quando salire e quando scendere. Questo potersi avvicinare e allontanare è un modo molto rassicurante per lui, che pensa come una preda, e ogni volta che sale e poi torna indietro acquista un po’ più di fiducia in se stesso.

4.      Quando il cavallo è salito sul trailer, non dobbiamo chiudere subito la porta e partire, meglio lasciare uscire il cavallo ancora una volta. Questo è importantissimo, soprattutto all’inizio quando il cavallo ha bisogno di abituarsi al trailer. Dobbiamo considerare tutto questo come un gioco e non come un lavoro.


L’avvicinamento al trailer

Dopo la prima importante fase di preparazione porto il cavallo vicino al trailer con la rampa ancora chiusa e osservo la sua reazione, se si avvicina curioso o scappa spaventato.
Lascio passare qualche volte il cavallo tra me e il trailer, creando una specie di strettoia, da una parte all’altra.
Successivamente ripeto l’operazione con la rampa aperta facendoci camminare il cavallo sopra da una parte all’altra. I cavalli spesso sono spaventati dalla rampa, ma in questo modo si abituano ad essa senza preoccuparsi di dover entrare nel trailer.

I cavalli imparano velocemente se hanno la possibilità di pensare, riflettere e decidere

Comincia l’apprendimento

Per iniziare mi metto nella posizione di partenza a lato della rampa con il cavallo dritto davanti ad essa e comincia a mandarlo in avanti guidandolo con la corda e il carrot stick a cui ho attaccato un sacchetto di plastica per stimolarlo ad avanzare.
Il cavallo ha fatto qualche passo sulla rampa e lo premio con un rinforzo positivo, facendo una pausa.
Dopodiché faccio tornare il cavallo al punto di partenza osi che possa rilassarsi e trovare il coraggio per ricominciare.

Non dobbiamo obbligare il cavallo a salire sul trailer ma insegnargli a farlo serenamente

Dilazioniamo il lavoro in quattro giorni

Il segreto è di ripetere la procedura di mandarlo in avanti, ricompensarlo, mandarlo indietro e ricominciare da capo finché il cavallo non entra con tutto il corpo nel trailer. Importante di equilibrare il ricompenso con il suo tentativo, cioè, se lui fa un buon tentativo, possiamo darlo più tempo di riposo, altrimenti lo ricompensiamo solo con un piccolo momento di pausa.

Ricordiamoci che non abbiamo nessuna fretta, per cui possiamo anche dilazionare questo lavoro in tre o quattro giorni, raggiungendo un piccolo traguardo ogni giorno. È meglio procedere con calma adesso piuttosto che metterci le ore quando dovremo partire.

1° giorno
2° giorno
3° giorno
4° giorno

Ricordati, il trailer è solo un grande ostacolo, è un gioco e non un lavoro, un divertimento per te ed il tuo cavallo